Nei miei articoli torno spesso su un tema: il tempo. O meglio, su come lo viviamo.
Non abbiamo solo poco tempo. Abbiamo troppo a cui dire “sì”.
Ogni giorno devo combattere su cosa “devo” e cosa “voglio” fare e purtroppo spesso le due cose non coincidono.
I “devo” che riempiono le giornate
Quante volte dici a te stesso “Devo fare questa cosa ma non ho voglia di farla”?
Devo fare la spesa.
Devo andare a correre.
Devo leggere.
Devo sistemare casa.
Tutte cose che iniziano a pesare, quando quel “devo” non coincide con quello che voglio.
Oggi devo sistemare casa ma è una bella giornata e vorrei andare a fare una passeggiata in mezzo al verde, scaldato dai raggi del sole primaverile.
Ogni secondo che passo in casa a fare quello che devo fare diventa uno stress, una frustrazione.
La domanda che non mi faccio quasi mai è: “devo davvero fare questa cosa, proprio adesso?”
La nostra giornata è piena di cose che “dovremmo” fare. Ma quasi nessuna è davvero necessaria.
Non sto dicendo di rimandare sempre quando non abbiamo voglia di fare. Il punto è che non ho bisogno di più tempo ma valutare cosa devo DAVVERO fare.
Quando smetti di scegliere davvero
Non tutto quello che fai è una scelta. Molte cose sono automatismi travestiti da doveri.
La domenica mattina di tante persone è già scritta già ad inizio settimana: colazione al bar, spesa, autolavaggio, pranzo, giardinaggio… Ma chi l’ha deciso?
Ma se fai colazione in casa e nel mentre leggi quel libro che VUOI leggere? E se la macchina rimane sporca e dedichi quel tempo a fare quella passeggiata che VUOI fare?
Nel mio precedente articolo ti parlavo di come una routine quotidiana può semplificarci la vita e liberarci la mente dal prendere continuamente decisioni. Automatizzare certe azioni ci permette di evitare di perdere tempo in decidere cosa fare in ogni momento, con il relativo stress di aver perso tempo a valutare ogni volta.
L’automazione aiuta. Ma non deve diventare una gabbia.
Ogni giorno è diverso. Ogni giorno siamo diversi. Quindi lasciamo che la nostra mente possa rompere la routine per respirare.
Dire di no non è egoismo
La cosa peggiore che possiamo fare è spendere il nostro tempo senza scegliere noi come farlo.
Dobbiamo imparare a dire di no.
C’è stato un periodo in cui correvo per tutti. Ogni volta che qualcuno mi chiedeva di fare qualcosa mollavo tutto e mi dedicavo agli altri. Il risultato è che arrivavo a fine serata frustrato perché non avevo fatto nulla di quello che volevo davvero fare.
Ti ho già spiegato come organizzo il mio tempo. La vera differenza non è l’app o il sistema che usi. È il momento in cui ti fermi a decidere cosa conta davvero. Una volta programmato il mio tempo quanto deciso è inciso nella roccia.
Non voglio rimandare, non voglio essere costretto a protrarre nel tempo determinati compiti, a meno che la causa non sia di forza maggiore.
Questo significa anche dire di no alle persone che chiedono il mio tempo e non ne ho da dargliene. La regola fondamentale che mi sono posto è che non rimanderò mai più i miei appuntamenti per correre ad aiutare il prossimo, per motivi non urgenti.
Se ho tempo sono felice di aiutare. Se non ho tempo, gli altri devono aspettare.
Sembra un gesto egoistico ma a fine giornata senti di averla riempita con quello che dovevi e volevi davvero fare. E ti senti soddisfatto.
Perché dire di sì è facile. È non scegliere che ci stanca.
Scegliere è più semplice di quanto pensi
Se non sai a cosa dedicare il tuo tempo prova a pensare: se non lo faresti spontaneamente, forse non è così importante.
Non tutto merita il tuo tempo.
E finché non inizi a scegliere, continuerai a sentirti pieno senza aver fatto nulla davvero.
