Più che non fare niente per un giorno, ho voluto non fare niente per tutto il weekend.
Arriva il weekend. Io ed Elisa (la mia compagna) ci facciamo una promessa semplice: “Domani non facciamo assolutamente nulla.”
Siamo stanchi. Vogliamo solo riposare.
La mia idea di riposo è quella che abbiamo un po’ tutti: dormire, guardare la TV, non avere impegni e restare sul divano. Non avevo idea di quanto mi stessi sbagliando.
Cosa succede davvero quando non fai niente
Ci svegliamo, tardi, perché quando uno si vuole riposare non punta la sveglia. Partiamo già male perché più mi sforzo a stare a letto per dormire, più mi alzo con un gran cerchio alla testa. Strano, ma è così. Mi giro e noto che Elisa è già sveglia con lo smartphone in mano.
Decidiamo di alzarci e nonostante l’ora di pranzo sia vicina facciamo comunque colazione. Con calma, perché oggi non vogliamo correre per niente al mondo. Mentre siamo seduti a tavola abbiamo entrambi il telefono in mano, a scorrere le nostre bacheche social.
Che ridere quel reel! Vabbè vediamo cosa mi suggerisce Instagram dopo.
E inizia uno scroll infinito… Senza accorgermene passo più di mezz’ora a scorrere i video, scambiando link con Elisa via DM nonostante si trovi seduta a fianco a me. Pochi secondi dopo sento che sta guardando il video che le ho mandato, mette un like e me ne gira uno a sua volta. Un loop che va avanti in totale silenzio.
A un certo punto mi rendo conto di essere entrato in coma da scrolling.
Basta telefono. Ora relax vero.
Passiamo al divano.
Qui parte il dubbio: guardare una serie TV che piace ad entrambi visto che finalmente riusciamo a passare del tempo insieme oppure ognuno si dedica al suo libro preferito?
Altri 10 minuti buoni e alla fine optiamo per la serie TV.
Primo episodio: un fiasco totale. Noia pura.
Allora passiamo al piano B, un buon libro. Leggo mezza pagina, guardo l’ora sul Kindle e mi rendo conto che comincia ad essere tardi.
Decidiamo che prepararci il pranzo è troppo per una giornata di relax, quindi si va al ristorante cinese vicino a casa e si ordina d’asporto. Rientriamo quindi a casa con il cibo, torniamo sul divano.
Diamo una seconda chance a quella serie TV e alla fine guardiamo altri episodi. Fa proprio schifo…
Arriva sera. Ci rendiamo conto che abbiamo passato tutto il tempo in casa e che forse fare una passeggiata non sarebbe male. Ma fuori è già buio… Vabbè occasione persa.
Continuiamo a guardare la serie TV ma ormai nessuno dei due la sta davvero guardando. Abbiamo entrambi il nostro iPhone in mano a scambiarci meme e video divertenti. Magari coinvolgendo anche qualche nostro amico via WhatsApp.
Arriva l’ora di cena. Non siamo usciti prima, usciamo almeno per cena!
“No dai, vai a prendere le pizze e mangiamo sul divano…” mi dice Elisa.
Prendo l’auto e dopo 10 minuti sono di ritorno.
Basta serie TV, guardiamoci un film.
“Idee?”
E passano i minuti guardando i cataloghi dei principali servizi streaming. Questo piace a me ma non piace a lei, questo piace a lei ma non piace a me. Il tempo scorre e non decidiamo e si fa quell’ora strana: troppo presto per andare a letto, troppo tardi per iniziare qualcosa.
Decidiamo quindi di spostarci a letto a leggere e finiamo di nuovo con lo smartphone in mano. Si fa tardi, spegniamo le luci e dormiamo.
Il mattino dopo siamo incazzati, frustrati dall’aver buttato via una giornata libera e siamo più stanchi di quanto non lo fossimo l’altro ieri.
Poi ci sono quei weekend in cui io ed Elisa decidiamo di partire…
Quei weekend che se te li dovessero raccontare prima di uscire di casa ci rinunceresti per paura di non riuscire a tornare al lavoro dalla tirata assurda che stai per fare.
Sveglia presto, trolley in macchina con un paio di cambi. Cane caricato con tutto il necessario. 3 ore e mezza di auto, direzione: montagna!
Arriviamo, spuntino rapido e si parte per il trekking. 4 ore di camminata tra sole, boschi, pascoli, torrenti e laghi.
Torniamo al punto di partenza sudati, stanchi e con il cane che preferirebbe essere abbandonato lì piuttosto che fare un altro passo. Ma tutti incredibilmente soddisfatti (il cane non troppo…). Ma c’è una malga quindi ci sediamo e ci godiamo le bontà del posto, il tutto accompagnato da un birrone fresco per me e un’immancabile Coca Cola Zero per Elisa, rigorosamente con ghiaccio e limone.
Intorno a noi silenzio, aria fresca, sole che scalda e arriva l’abbiocco…
Dopo un paio d’ore ci diciamo che è ora di partire, ma a solo un’ora e mezza di auto c’è quel ristorante che ci piace tanto, possiamo prendercela comoda e cenare lì.
E così sia!
Cena, auto e si ritorna a casa dopo più di 16 ore, desiderando solo una doccia e un letto.
Il mattino dopo ci svegliamo con la sensazione di non lavorare da una settimana.
È bastato un solo giorno di vita intensa, un mix tra avventura e relax, per staccare la testa e azzerare lo stress.
Il riposo passivo non riposa la mente
Il problema non è il divano.
Il problema è che il divano non stacca la testa.
Senza la consapevolezza di cosa voglia dire per noi “relax” finiamo per perderci e cadere nella noia. E il cervello non riposa quando si annoia. Riposa quando è completamente immerso in qualcosa.
Forse il segreto non è fermarsi.
Forse è fare qualcosa che ci prende davvero e ci fa dimenticare tutto il resto.
Vivere intensamente, anche per un solo giorno, può stancare il corpo ma riposa la testa molto più del divano.
