“Se avessi più tempo libero starei meglio”. È una delle frasi che sento più spesso. Come se questo fosse un sogno irrealizzabile, una leggenda: “il mito del tempo libero”.

Pensiamo che la nostra stanchezza dipenda dal lavoro, dagli impegni, dalla mancanza di tempo per noi stessi. Te ne ho parlato anche nel mio precedente articolo sul Perché viviamo sempre stanchi.

Ma è davvero il tempo che ci manca?

O è il modo in cui usiamo quello che abbiamo?

Ho iniziato a riflettere su queste cose dopo aver provato a fare quello che molti chiamano riposo: non fare niente. Ho provato a non fare niente per un giorno, anzi per un intero weekend. E alla fine sai cos’è successo? Che non mi sono riposato. O meglio, che ho ricominciato la settimana stressato e depresso come se quei giorni liberi non ci fossero mai stati.

Il paradosso del weekend

Molti di noi vivono rimandando la propria serenità al weekend.

Corrono tutto il giorno.
Accumulano stress.
Arrivando strisciando al weekend.

Poi che succede?

Che il weekend si riempie di impegni domestici, pranzi e cene con familiari, ore sul divano a guardare distrattamente la TV o a scorrere video su TikTok.

Arriva il lunedì.
E la prima cosa che pensi è: “sono ancora stanco”.

Cos’è per te il tempo libero?

A forza di ripetermi anch’io che il lavoro mi stava prosciugando la vita, mi sono chiesto: ma cos’è il tempo libero? Cosa intendo per riposo?

Le risposte più banali sono quelle che, probabilmente, ognuno di noi darebbe: il tempo libero è tempo in cui posso vivere senza impegni particolari. E riposo è uguale a dormire, vegetare sul divano o comunque fare niente.

Ma sei davvero sicuro di essere libero… e di riposarti davvero? Di svuotarti dalla negatività accumulata finora per ripartire ad affrontare la quotidianità più sereno e con più energie?

Tempo libero passivo vs tempo libero rigenerante

Se hai letto il mio articolo che ti ho menzionato poco fa, avrai capito che ci sono due tipologie di tempo libero.

Il tempo libero passivo, che ti porta a perdere tempo, a compiere azioni che normalmente associamo al riposo ma che in realtà sono più legate alla noia. Non ti stai riposando. Stai solamente riempiendo il tempo. Guardi il telefono piuttosto che fissare il soffitto, ascolti l’audio della televisione piuttosto che i tuoi pensieri.

Il tempo libero rigenerante, che sulla carta sembrano faticose ma riescono a svuotare la mente dallo stress della quotidianità e a rigenerarci. A quel punto non devi più coprire i pensieri negativi con altro rumore. Semplicemente smetti di pensarci. E per assurdo basta una chiacchierata con un amico, una passeggiata all’aria aperta, o qualsiasi altra cosa di semplice e banale a cui, sulla carta, non diamo alcun valore.

Con cosa riempiamo allora il nostro tempo libero affinché sia rigenerante? Beh, dipende da ognuno di noi, può essere qualcosa di sedentario, come pescare, oppure intenso, come correre una ultramaratona.

Vivere esperienze sempre diverse aiuta a capire cosa ci fa davvero star bene.

Il mito della vita futura

Il passo è breve: nel giro di poco passiamo dal mito del tempo libero al mito della vita futura.

“Quando cambierò lavoro…”
“Quando avrò più soldi…”

E poi c’è il pensiero più pericoloso: “Quando avrò tempo…”.

Un pensiero terribile se ci pensi. Cosa significa davvero? Quando finirai il turno di lavoro? Quando arriveranno i giorni di riposo? Le ferie? O addirittura la pensione?

Esiste un paradosso curioso nella vita moderna.

Quando siamo giovani abbiamo tempo ed energia, ma pochi soldi.
Quando siamo adulti abbiamo soldi ed energia, ma poco tempo.
Quando siamo anziani abbiamo tempo e soldi, ma meno energie.

La vita non sarà mai perfetta. Potrebbe sempre andare meglio nella nostra testa. Quindi forse dobbiamo cambiare mentalità.

Non domandarti più: “Come posso avere più tempo libero?”.

Chiediti “Come posso vivere meglio il tempo che ho?”.

Author

Sono Francesco e ho creato Vivere Stanco come spazio per dare un nome a quella sensazione che molti conoscono bene: essere sempre stanchi, anche quando sulla carta dovremmo sentirci bene. Qui scrivo di vita vera, stanchezza moderna, lavoro, tempo che scappa, viaggi che cambiano prospettiva e tentativi concreti per ritrovare più lucidità e presenza nelle giornate. Non ho formule magiche, ma il desiderio di raccontare in modo onesto quello che vivo e quello che sto imparando lungo il percorso.

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